

| NAVIGA FACILE - TOCCA QUI |
| NAVIGA FACILE - TOCCA QUI |
Denominazione: Benaco IGT - Produttore: Az. Agr. Cantrina - Nome in etichetta: Nepomuceno
Formato: 0,75Lt
Vitigni: 70% Merlot, 15% Rebo e 15% Marzemino.
Resa per ettaro: 50 hl
Vendemmia: Raccolta a mano in casse dalla seconda decade di Settembre a metà Ottobre.
Vinificazione: Macerazione e fermentazione con lieviti indigeni per 18 giorni in vasche di acciaio inox con follature giornaliere e delestages, costante controllo delle temperature. Malolattica e invecchiamento in tonneaux da 500 lt per 18 mesi, dopo il blend segue maturazione in grandi botti di legno per altri 18 mesi.
Dati analitici: Alcool 15%; Ac Totale 6,10 g/l; Ph 3,30; Estratto netto 34,00 g/l; Zuccheri residui 2,0 g/
Chiusura: tappo in sughero
N/Bottiglie Prodotte: 7.200 bottiglie da 0,75 lt e 400 Magnum da 1,50 lt
Un nome importante, addirittura santificato, per il rosso di punta di Cantrina. La presenza prevalente del merlot, che sulle colline del Garda raggiunge naturalmente la piena maturità determina un profilo organolettico di notevole imponenza. Lo denota già nel colore profondo, cupo, di un granato violaceo impenetrabile. Dal calice si alza un bouquet di una consistenza poderosa e avvolgente, giovato sui toni morbidi del frutto, quegli speziati ceduti anche dall’affinamento in legno e quelli invece varietali, erbacei e balsamici. Il palato si riempie delle medesime note, è vino di stoffa austera, l’apporto tannico si riflette nel finale che chiude in equilibrio di note dolci-amare. Il matrimonio d’amore è con le carni rosse e di selvaggina, soprattutto se elaborate in lunghe cotture.
Colore rosso rubino profondo e denso con riflessi violacei. Profumo complesso che richiama la frutta rossa selvatica, erbe perenni e spezie.
Vino di grande carattere e personalità.
Piatti di carne a lunga cottura, umidi, stracotti, selvaggina e formaggi stagionati.
Fin dall’inizio della nostra storia da VIGNAIOLI, il nostro intento è sempre stato quello di puntare alla produzione di vino di qualità, nel massimo rispetto dell’ambiente e del territorio in cui operiamo.
Tutte le scelte agronomiche (varietà-densità d’impianto-forma di allevamento-gestione del vigneto-carico produttivo), ed enologiche (vendemmia-gestione di fermentazione e affinamento-impostazione dei vini), sono sempre state affrontate con il solo scopo di portare alla bottiglia vini che rispecchiassero fedelmente l’originalità dei suoli in cui affondano le radici i nostri vigneti e il nostro PERSONALE CONCETTO DI QUALITA’.
Dal 1999, anno di fondazione dell’azienda, abbiamo di anno in anno cercato di RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE, i vigneti sono totalmente inerbiti con erbe spontanee e abbiamo nel corso degli anni ridotto sistematicamente l’uso di antiparassitari ed eliminato il ricorso a concimazioni chimiche, così come in cantina l’esperienza ci ha portato in poco tempo a ridurre drasticamente l’utilizzo di prodotti enologici e additivi.
E’ stato quindi per noi naturale, e relativamente semplice, aderire dal 2014 ai protocolli di produzione del VINO BIOLOGICO, dovendo cambiare poco o nulla di quanto stavamo già facendo da tempo per arrivare a poter certificare tutti i nostri vini a partire dalla vendemmia 2017.
La potatura, la gestione del verde, il dirado fino alla vendemmia sono svolte manualmente e solo se necessario, si procede a concimazioni localizzate con letame reperito in loco.
In cantina abbiamo sempre avuto un APPROCCIO ETICO evitando pratiche enologiche invasive arrivando pressoché a dimezzare l’uso di solfiti rispetto ai limiti di legge e utilizzare per la chiarifica solo prodotti naturali.
I nostri vini rossi in particolare fermentano con lieviti indigeni e vanno in bottiglia senza filtrazione e spesso senza chiarifica. In un progetto di ecosostenibilità molta attenzione è posta pure nella scelta dei materiali per il confezionamento: rivolgersi a fornitori vicini, uso di cartoni riciclati o riciclabili, evitare di usare bottiglie inutilmente pesanti o tappi inutilmente sovradimensionati sono tutti pur piccoli accorgimenti che portano a impattare meno sull’ambiente.
E’ nostro intento per il futuro proseguire il nostro percorso di crescita e ricerca al fine di andare verso un concetto di naturalità che non sia fine a sé stesso o a inseguire mode effimere, ma che possa portare a una crescita personale a VINI VIVI, VERI e di TERRITORIO.
Libero Esercizio di Stile
La filosofia di Cristina Inganni: i vini trasmettono il carattere del territorio d’origine e delle persone che lo realizzano, da questi elementi, grazie anche alle mie esperienze passate legate ad una formazione artistica, ho voluto dare ai nostri vini una impronta assolutamente creativa e di conseguenza unica. A dominare la scena è questo nostro bellissimo territorio della Valtènesi che si affaccia sul lago di Garda, dai suoli estremamente diversificati dove i ghiacciai e il fiume hanno lasciato un’evidente traccia dei loro movimenti millenari.