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TIPOLOGIA: IGT benaco bresciano rosso - Produttore: Cantrina Az. Agr. - Nome in etichetta: Zerdì
VITIGNI: Rebo
RESA ETTARO: 60 hl
VENDEMMIA: Fine settembre e metà ottobre con uve leggermente surmaturate.
VINIFICAZIONE: Macerazione e fermentazione spontanea da lieviti indigeni per 14 giorni in vasche di acciaio inox a temperatura controllata. Malolattica in botte grande e tonneaux di lll° passaggio dove matura per circa 24 mesi. Segue un periodo di riposo in vasche di acciaio inox e ulteriore affinamento in bottiglia
DATI ANALITICI: Alcool 14,30%, Ac Totale 5,20 g/l, Estratto secco 29,00 g/l; Zuccheri residui 2 g/l, Ph 3,50
IMBOTTIGLIAMENTO: Marzo 2022
CHIUSURA: Tappo tecnico da bioetanolo
N/BOTTIGLIE PRODOTTE: 4.800
Trae origine dal rebo vinificato in purezza, vitigno ottenuto giusto un secolo orsono incrociando teroldego e merlot ricevendo dal primo la grazia dei profumi, dal secondo l’imponenza della struttura. Nello Zerdí la sinergia si esprime in un colore di un granato violaceo profondo. L’elevazione in legno lo ingentilisce senza prevaricare la portata del frutto che rimane in evidenza nel bouquet composito che si infittisce di spezie (pepe) ed erbe (artemisia). Il sorso è caldo e pieno, ricco di sfumature su una trama tannica fine e fitta. Chiede abbinamenti con piatti dai gusti generosi e succulenti.
Colore rosso rubino intenso. Profumi di frutta rossa matura con sentori speziati. Sapido, di buon volume, armonico.
Carni bianche, arrosti di carne, salumi, formaggi stagionati.
Fin dall’inizio della nostra storia da VIGNAIOLI, il nostro intento è sempre stato quello di puntare alla produzione di vino di qualità, nel massimo rispetto dell’ambiente e del territorio in cui operiamo.
Tutte le scelte agronomiche (varietà-densità d’impianto-forma di allevamento-gestione del vigneto-carico produttivo), ed enologiche (vendemmia-gestione di fermentazione e affinamento-impostazione dei vini), sono sempre state affrontate con il solo scopo di portare alla bottiglia vini che rispecchiassero fedelmente l’originalità dei suoli in cui affondano le radici i nostri vigneti e il nostro PERSONALE CONCETTO DI QUALITA’.
Dal 1999, anno di fondazione dell’azienda, abbiamo di anno in anno cercato di RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE, i vigneti sono totalmente inerbiti con erbe spontanee e abbiamo nel corso degli anni ridotto sistematicamente l’uso di antiparassitari ed eliminato il ricorso a concimazioni chimiche, così come in cantina l’esperienza ci ha portato in poco tempo a ridurre drasticamente l’utilizzo di prodotti enologici e additivi.
E’ stato quindi per noi naturale, e relativamente semplice, aderire dal 2014 ai protocolli di produzione del VINO BIOLOGICO, dovendo cambiare poco o nulla di quanto stavamo già facendo da tempo per arrivare a poter certificare tutti i nostri vini a partire dalla vendemmia 2017.
La potatura, la gestione del verde, il dirado fino alla vendemmia sono svolte manualmente e solo se necessario, si procede a concimazioni localizzate con letame reperito in loco.
In cantina abbiamo sempre avuto un APPROCCIO ETICO evitando pratiche enologiche invasive arrivando pressoché a dimezzare l’uso di solfiti rispetto ai limiti di legge e utilizzare per la chiarifica solo prodotti naturali.
I nostri vini rossi in particolare fermentano con lieviti indigeni e vanno in bottiglia senza filtrazione e spesso senza chiarifica. In un progetto di ecosostenibilità molta attenzione è posta pure nella scelta dei materiali per il confezionamento: rivolgersi a fornitori vicini, uso di cartoni riciclati o riciclabili, evitare di usare bottiglie inutilmente pesanti o tappi inutilmente sovradimensionati sono tutti pur piccoli accorgimenti che portano a impattare meno sull’ambiente.
E’ nostro intento per il futuro proseguire il nostro percorso di crescita e ricerca al fine di andare verso un concetto di naturalità che non sia fine a sé stesso o a inseguire mode effimere, ma che possa portare a una crescita personale a VINI VIVI, VERI e di TERRITORIO.
Libero Esercizio di Stile
La filosofia di Cristina Inganni: i vini trasmettono il carattere del territorio d’origine e delle persone che lo realizzano, da questi elementi, grazie anche alle mie esperienze passate legate ad una formazione artistica, ho voluto dare ai nostri vini una impronta assolutamente creativa e di conseguenza unica. A dominare la scena è questo nostro bellissimo territorio della Valtènesi che si affaccia sul lago di Garda, dai suoli estremamente diversificati dove i ghiacciai e il fiume hanno lasciato un’evidente traccia dei loro movimenti millenari.